Perché un viaggio in Mongolia?
Fare un viaggio in Mongolia significa fare un viaggio in uno dei luoghi più belli del pianeta. Un territorio grande circa cinque volte l’Italia ed abitato da una popolazione che si concentra perlopiù nella capitale, Ulaanbaatar. Questo non può che significare un paese vuoto, dove gli spazi sono immensi e l’orizzonte sembra infinito, costellato di tanto in tanto dalle gher, le tipiche tende dei nomadi mongoli. Se ami la natura almeno una volta nella vita dovresti fare un viaggio in Mongolia, pochi luoghi al mondo riescono ancora ad emozionare così, qui puoi sentire la voce del vento.
In più gli ambienti naturali della Mongolia sono molto diversi tra loro, territorio aspro e difficile da viaggiare se non lo si conosce più che bene. I guasti meccanici sono all’ordine del giorno e si potrebbe aspettare per giorni il passaggio di qualcuno. Nel sud del paese troviamo il deserto del Gobi, dove troverai dune, distese pietrose e anche ossa di dinosauro, nel nord invece la taiga dove vive l’etnia tsaan, gli allevatori di renne. Se l’est della Cina è una distesa erbosa senza fine che si protende verso la Manciuria, l’ovest è la regione della minoranza kazaka e delle loro aquile.
La capitale della Mongolia, Ulaanbaatar ma per tutti ancora Ulan Bator, scompare di fronte alla bellezza del resto del paese. Eppure qui troverai la Mongolia più moderna, fatta di gallerie d’arte e locali alla moda, oltre al monastero di Gandan tra i più importanti del paese. Ma dalla capitale con tutta probabilità dovrai passarci, che tu sia in arrivo oppure in partenza. Tanto vale scoprire questa città spesso trascurata, eppure il modo migliore per entrare in contatto con la realtà odierna della Mongolia, fatta di banche e quartieri dove i nomadi si accampano in fuga da una vita troppo dura.
Mongolia scheda paese
Superficie: 1.566.000 km²
Popolazione: quasi 4 milioni di abitanti
Capitale: Ulaanbaatar
Lingua: mongolo
Moneta: Mongolian Tugrik (MNT)
Sì, perché la Mongolia d’inverno è terribile, le condizioni sono proibitive e i nomadi rischiano ogni anno la morte per stenti insieme alle loro mandrie. Viaggiare in Mongolia fuori stagione potrebbe rivelarsi un azzardo, il periodo migliore resta tra metà maggio e metà luglio, quando il blu del cielo ti farà capire perché i Mongoli abbiano scelto proprio il cielo, Tengri, come loro Dio supremo. Un viaggio in Mongolia va quindi pianificato con attenzione, nei tempi e nelle forme. Affidarsi a delle realtà locali vuol dire possibilità di risparmiare tempo e denaro, restando lontani dai pericoli.
Pietro Acquistapace
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